
🩷Trovare un libro che ti fa scoprire qualche avvenimento storico inedito è sempre qualcosa di prezioso, ma se questo libro parla anche di un mondo immaginario in cui rifugiarsi dalla paura della guerra, di un mistero lungo 20 anni e di luoghi meravigliosi (per fortuna reali)…beh direi che il suo lavoro lo fa non bene, benissimo!!
📍Siamo a Londra, nel 1939, e i venti della Storia stanno per travolgere irrimediabilmente le vite di Camelia e delle due figlie. Hazel, la maggiore, ha sempre avuto una fervida immaginazione e in quelle giornate asfissianti e piene di terr0re, tiene occupata la sorellina Flora raccontandole storie e creando un vero e proprio mondo immaginario, “Whisperwood”, fatto di porte scintillanti, animali parlanti e un fiume di stelle, un mondo invisibile ma sempre accessibile a chiunque ne sia degno.
🍃Per sfuggire alla guerra però saranno costrette a separarsi dalla madre e arrivare come sfollate in un piccolo paesino vicino Oxford, dove fortunatamente troveranno una famiglia meravigliosa: Bridie, una donna forte e amorevole, anche lei amante delle storie e della natura, e suo figlio Harry, un ragazzino affascinante, premuroso e sensibile. Trascorreranno con loro un anno allietato da corse nei boschi, picnic sul fiume e leggende antiche, ma non mancheranno anche momenti duri e di sconforto, momenti in cui volare a Whisperwood sarà la loro salvezza, perché in quel mondo segreto e magico custodiscono i loro legami, la spensieratezza e la speranza.
💣Mentre le bombe devastano Londra, le loro vite vengono sconvolte da un evento drammatico: Flora scompare nel nulla sulle rive del Tamigi e nonostante le disperate ricerche nessuno riesce a far luce sulla vicenda. Hazel è convinta che la sorellina stesse cercando Whisperwood e si sente tremendamente in colpa per averle riempito la testa di fantasticherie e soprattutto per non essere stata lì a proteggerla… una colpa che la tormenterà ogni giorno della sua vita e che la porterà a giurare di non rivedere mai più Bridie e Harry.
⏳20 anni dopo, mentre sta sistemando dei nuovi arrivi nella libreria dove lavora, si imbatte in un libro per bambini scritto da un’autrice americana che racconta una storia troppo simile a quella che aveva inventato per Flora e ha anche lo stesso nome…
Come è possibile ? Forse Flora è ancora viva ?
Hazel farà di tutto per scoprire la verità, anche se questo la porterà a fare un tuffo nel passato e a riaprire ferite mai sanate; anche se questo la porterà a mettere in discussione le sue scelte di vita.
📚”La bambina del fiume” è un romanzo appassionante che scorre leggero, nonostante parli anche di eventi drammatici.
Un romanzo sul potere salvifico delle storie e dell’immaginazione, su quei legami indistruttibili che trascendono dal tempo e dallo spazio, come quello tra sorelle ; una storia anche di formazione, di primi grandi amori, di innocenza perduta. Ma soprattutto una storia piena di luce e di speranza.
L’alternarsi dei capitoli tra passato e presente rende la lettura molto dinamica e l’autrice riesce a mantenere alta la curiosità riguardo al mistero della scomparsa di Flora che viene risolto solo alla fine e in un modo che io personalmente non avevo previsto !
✒️ La scrittura è fluida ed evocativa e l’ambientazione è descritta così bene da far immergere il lettore completamente nella storia, a me è venuta una voglia assurda di visitare i luoghi nominati, soprattutto i paesini dell’Oxfordshire e la Cornovaglia 😍😍
Insomma un libro molto carino e coinvolgente che vi consiglio e che credo sia perfetto anche come lettura estiva “da ombrellone” perché si divora! 💘
«Ciò che una fiaba è destinata a fare» disse lei «sempre che sia destinata a fare qualcosa, dice Tolkien, è darci una nuova prospettiva sul nostro mondo, la consolazione di un lieto fine. Una specie di guarigione. Come se lasciassimo quel mondo per tornare a vedere il nostro con occhi nuovi.»
Ringrazio nuovamente la casa editrice Piemme per avermi inviato la copia cartacea del libro! 🩷
Piccolo approfondimento storico – Operazione Pifferaio Magico 🪈
Avete mai sentito parlare dell’Operazione Pifferaio Magico ? Io no, almeno prima di leggere questo libro (e la postfazione dell’autrice) !
Fu un programma di evacuazione portato avanti dal governo britannico e iniziato nel 1939 con lo scopo di proteggere i bambini residenti nelle città più a rischio di bombardamento da parte dei tedeschi. Più di 3 milioni e mezzo di bambini quindi, furono allontanati temporaneamente dalle famiglie e mandati nelle campagne circostanti o addirittura in altri paesi come Canada, Stati Uniti, Sudafrica, Australia e Nuova Zelanda.
Uno strano nome per un’operazione di salvataggio dato che la fiaba del Pifferaio Magico (o Il pifferaio di Hamelin) non ha un epilogo proprio felice. Esistono diverse varianti della storia, ma il nucleo centrale è simile: un misterioso suonatore viene ingaggiato per liberare la città tedesca di Hamelin da un’invasione di topi, ma poiché il sindaco si rifiuta di pagarlo, il pifferaio si vendica incantando tutti i bambini del borgo facendoli sparire per sempre.
Proprio seguendo le direttive di questo programma, nella storia, Hazel e Flora saranno costrette a separasi dalla madre e partire da Londra verso una destinazione ignota che scopriranno poi essere Binsey.